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Sillar Creek Ranch, il Wyoming nel cuore

Di ritorno da un viaggio negli States in cui abbiamo attraversato tutto il Wyoming, sconfinando nel South Dakota, Montana e Colorado, tutto on the road!

Si sa che viaggiare fa bene, non solo per andare in vacanza. A volte si viaggia per trovare se stessi e forse cosa stai cercando ancora non lo sai quando parti e non sai cosa troverai. Chi siamo, noi lo abbiamo scoperto nel Wyoming diversi anni fa. Non appena abbiamo posato piede nel vecchio West americano abbiamo sentito un forte senso di appartenenza, e tutt’ora per noi quando torniamo nel Wyoming è sempre un po’ un “tornare a casa”.

Ci è  servito per capire ” è cosi’ che voglio vivere”; seguendo il ritmo della natura, con il rumore del vento, degli uccelli e degli insetti che friniscono, parlando con i cavalli, faticando fisicamente, respirando aria pulita e andando a letto la sera distrutti, ma soddisfatti. Facciamo pochi programmi, sappiamo cosa c’è da fare, ma è la giornata stessa e la stagione che ci dicono quali sono le priorita’, niente agende o appuntamenti uno di seguito all’altro, solo duro lavoro, ma eseguito con calma.

Il nostro Ranch  si trova nel bellissimo Appennino Tosco Romagnolo, non negli States! Facile da raggiungere, nello stesso tempo è rimasto isolato e selvaggio. Il posto giusto per ricreare lo spirito di un ranch americano. Il paesaggio è sicuramente diverso, ma la natura è ancora selvaggia, l’aria pulita e ci sono un sacco di animali selvatici, tantissimi!

Qui è possibile fare ancora cose vere e avventurose, come andarsene in giro nel cassone di un pick up lungo l’argine di un fiume. O arrampicarsi in jeep su per un calanco per andare a cercare i cavalli selvaggi del nostro Ranch. In America c’è così tanto spazio che i cavalli non vivono nelle stalle o scuderie, ma sono liberi, anche d’inverno, pascolano attorno al ranch e al mattino si va a recuperarli per portarli a casa e poterli montare; altri branchi formati da stalloni e fattrici se ne stanno sempre liberi al pascolo. Sembra incredibile, ma cosi’ è anche da noi! Disponiamo di un pascolo veramente enorme, dove vivono due branchi di cavalli.

Il branco dello stallone è completamente libero e selvaggio, noi ci limitiamo a controllarli e quando i nuovi nati sono svezzati li portiamo al ranch. L’altro branco è composto dai cavalli da sella del ranch, quelli che si cavalcano! Se ne stanno al pascolo durante la settimana e tornano al ranch nel week end. Ci inerpichiamo su per il pascolo, mettiamo la capezza al capobranco e gli altri ci seguono liberi fino a casa. Altre volte saliamo a pelo per evitare di farci tutta la strada del ritorno a piedi. Molti di questi cavalli sono “scalzi”, abituati al vento, alla pioggia e anche alla neve, qualcuno uno volta li ha paragonati proprio ai Mustangs! Sono molto robusti, ma anche molto docili.

Spesso mentre cavalchiamo ci capita di sentire un fischio… alziamo gli occhi agli al cielo e il cielo è vuoto…non si vede un passerotto volare, allora capiamo che è un aquila che sta attraversando l’appennino magari diretta piu’ a nord. A volte la scorgiamo, volano altissime e le riconosci dall’ apertura alare molto grande. Altre volte invece sono falchi che si chiamano in volo, spesso li vediamo posati su qualche filo o mentre si lanciano in picchiata, sono bellissimi! E allora penso a quella canzone country che dice ” I Ride my horse and watch an eagle fly…” (cavalco il mio cavallo e guardo un aquila volare) e penso: “Lo sto facendo…”