Sillar Creek Ranch Cavalli Selevaggi
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Hai mai approcciato un cavallo selvaggio? Pillole di Horsemanship

Hai mai approcciato un cavallo selvaggio? E per selvaggio intendiamo Selvaggio, cioè non solo completamente sdomo, ma che non è mai venuto a contatto con l’ uomo.

E da qui la domanda: “Ma dove lo trovo un cavallo selvaggio in italia, nel 2018?”

Nel nostro ranch succede. Il branco delle fattrici e dello stallone se ne sta al pascolo tutto l’ anno, i puledrini nei loro primi mesi di vita vedono l’uomo da lontano e stanno al riparo della madre che difficilmente si fa avvicinare. Sono diffidenti e protettive.

Quando i puledri vengono separati dalle madri e portati al ranch hanno dai 6 mesi ai 10 mesi di vita e sono completamente selvaggi. Ciò significa che sono impauriti, si devono abituare al nuovo ambiente e alle persone. Non si fanno toccare, anzi si allontanano immediatamente!

Anche se di piccole dimensioni, un puledro impaurito può essere pericoloso, si muove velocissimo e la sua paura si può traformare in attacco nei nostri confronti soprattutto se si cerca di chiuderlo in un angolo.

Sillar Creek Ranch Cavalli Selvaggi

Occorre tanta pazienza e calma. Dobbiamo misurare i nostri movimenti e il nostro stato d’animo. Iniziamo cercando di conquistarci la loro fiducia dimostrando che non siamo predatori e possono rilassarsi.

Quando iniziano a fidarsi e riusciamo ad accarezzarli, di solito partiamo dalla spalla e ci allarghiamo, si guadagna qualche centimetro al giorno. Basta niente un rumore nuovo, un nostro movimento maldestro e loro scattano, volano via, con il rischio di colpirti involontariamente.

Il risultato a cui puntiamo è mettere la capezza al puledro e iniziare il primo lavoro sulle pressioni per insegnargli a cedere, ma prima di arrivare qui c’è molto lavoro da fare!

Vogliamo che il puledro ci accetti, si fidi e che si lasci incapezzare senza traumi.  Il lavoro che facciamo è lento, dura giorni, ma è un lavoro fatto e fissato per  tutta la vita del cavallo. Conquistiamo la fiducia e il rispetto del cavallo e iniziamo a comunicare con lui fin da piccolo.

Per fare questo applichiamo i principi dell’ horsemanship legati al leggere il linguaggio corporeo del cavallo (che ci manda segnali), riusciamo a capire quando  è pronto e quando non lo è. Applichiamo il giusto timing e il release premiando ogni accenno di risposta corretta. Questo è il primissimo passo,  poi si costruisce da qui. Prima erano selvaggi, ora sono docili come la puledra di 10 mesi che vedete nella foto di copertina che accetta fiduciosa una carezza in fronte dopo pochi giorni di lavoro!

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche “Le priorità per ogni cavallo: il gioco e le relazioni sociali nel branco”.

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